La rabbia è un’Emozione Utile

La rabbia è un’emozione primaria (esistono 7 emozioni primarie secondo P. Ekman) provata ed espressa fin dai primi giorni di vita in tutte le culture.

La sua importanza nella sopravvivenza della nostra specie è ben illustrata dalla teoria evoluzionistica (un modello molto usato dallo psicologo) e tutt’oggi si rivela un’utile strumento per aiutarci a raggiungere un obiettivo, superare un ostacolo o riconoscere le cose da cui difenderci.


Allora perché, per alcune persone, rappresenta un problema?

Esistono persone che provano rabbia più spesso e più intensamente di altre e che, per questo motivo, pagano un alto prezzo spesso in modo inconsapevole:

Nonostante tali conseguenze negative, paradossalmente l’eccesso di rabbia frequente raramente viene percepito come un problema da risolvere dalla persona che lo sperimenta e solitamente sono le persone che stanno intorno che lo fanno notare e che consigliano un colloquio con uno psicologo.

Migliorare la gestione della rabbia è possibile e porta con sé diversi vantaggi

Esistono numerosi luoghi comuni su come gestire la rabbia, si tratta di consigli poco efficaci e spesso in contraddizione tra loro:

La psicoterapia cognitivo comportamentale ha strutturato diversi protocolli, alcuni dei quali molto efficaci, per aiutare chi ha difficoltà nella sua gestione.

Albert Ellis, psicologo e ricercatore, pioniere della psicoterapia cognitivo comportamentale e fondatore della REBT (terapia razionale emotiva comportamentale) ha accumulato numerosi anni di esperienza clinica nell’aiutare chi ha difficoltà nella gestione della rabbia e ha lasciato in eredità un corposo armamentario di tecniche psicoterapeutiche cognitive, emotive e comportamentali.

Tali tecniche sono state inserite nei protocolli cognitivo comportamentali di gestione della rabbia solo dopo averne dimostrato l’efficacia grazie alla ricerca scientifica.

Ecco un elenco di alcune tecniche psicoterapeutiche che si sono rivelate piuttosto efficaci:

La psicoterapia cognitivo comportamentale per la gestione della rabbia e le tecniche appena elencate condividono 3 principi fondamentali:

  1. Nonostante i traumi infantili e alcune esperienze del passato rappresentino i presupposti per l’attuale difficoltà a gestire la rabbia, sono le convinzioni (sistema di credenze) attuali che generano il problema attuale ed è su queste che è più utile intervenire;
  2. La rabbia non è generata dalle situazioni ingiuste ma è la persona stessa che, involontariamente, perpetua e ripropone nel presente le convinzioni del passato rinforzandole in vari modi, comportandosi di conseguenza e rifiutandosi di metterle in discussione;
  3. Essere consapevoli dell’origine della rabbia e della natura delle dinamiche che la alimentano è utile e necessario ma senza impegno ed esercizio non si otterranno i risultati desiderati.

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